La nullità della notifica del ricorso a mezzo raccomandata sanata dal raggiungimento dello scopo (Cassazione n. 585/2025).
Articolo a firma del Dott. Marco Cramarossa, pubblicato sul Modulo24 Accertamento e Riscossione de il Sole 24 Ore, avente ad oggetto la nullità (non inesistenza) della notifica del ricorso a mezzo raccomandata a/r invece che con pec, sanabile – ex art. 156, comma 3, del cpc – allorquando l’atto abbia raggiunto il proprio scopo (Cassazione n. 585/2025).
Un solco, abbastanza consolidato in realtà, che dovrebbe fare riflettere rispetto all’orientamento della giurisprudenza di merito che sostiene che, ai fini dell’ammissibilità degli atti del processo tributario telematico, occorre depositare le ricevute pec degli atti processuali (sia quella di accettazione che di consegna) non in “Pdf”, ma esclusivamente nel formato “Eml”.
Sul punto, si ricorda peraltro quanto già precisato dalla Cassazione con l’ordinanza n. 16189/2023, ovvero che “In tema di notificazione a mezzo posta elettronica certificata, la violazione delle forme digitali […] determina la nullità della notificazione e non la sua inesistenza”.